PRIVATE INSURANCE

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  • Il Private Insurance è l’insieme delle soluzioni assicurative vita e danni offerte alla clientela facoltosa con problematiche sofisticate e complesse.

    La caratteristica distintiva del Private Insurance è rappresentata da un’offerta di prodotti assicurativi altamente personalizzabili, comprendenti polizze di diritto estero, tipicamente ad elevato contenuto finanziario, utilizzate come strumento di gestione patrimoniale e di pianificazione finanziaria e successoria.

    Le aree di personalizzazione tipiche delle soluzioni assicurative di Private Insurance insistono su diverse caratteristiche della struttura della polizza vita come illustrate nella figura.

    Ciascuna Compagnia assicurativa e ciascuna giurisdizione di riferimento presentano delle particolarità sugli aspetti che sinteticamente abbiamo sopra accennato. Da qui, si desume quale importanza assuma l’intervento di un intermediario assicurativo specializzato, soprattutto nei processi preliminari alla conclusione del contratto.

    La stessa Circolare ISVAP del 2005 n.551/D, sulla base di quanto stabilito a livello comunitario, raccomanda infatti agli intermediari di operare con particolare cautela nella fase consulenziale e di spiegazione dei prodotti al cliente.

    Il contratto di assicurazione sulla vita gode di un riconoscimento a livello internazionale che contribuisce a renderlo un veicolo estremamente sicuro e competitivo.

    La terza direttiva CEE, entrata in vigore il 1° luglio 1994, ha autorizzato le Compagnie assicurative europee ad esercitare le proprie attività in Libera Prestazione di Servizi nell’ambito dello Spazio Economico Europeo (SEE). Ciò significa che le Compagnie assicurative possono, all’interno dei paesi appartenenti al SEE, esercitare le proprie attività nei territori degli altri stati membri, senza l’obbligo di creare una sede secondaria.

    In base al principio dell’ “Home Country Control”, le Compagnie europee possono, nel rispetto delle norme di interesse generale recepite ed emanate dall’ISVAP, distribuire i propri prodotti sul territorio italiano, rimanendo soggette al solo controllo dell’organismo competente nel proprio Paese di residenza.

    Tra tutti Paesi membri del SEE, quelli che meglio hanno saputo approfittare delle particolarità offerte dalla propria giurisdizione di appartenenza, divenendo così veri e propri centri di concentrazione per il mercato assicurativo, sono sicuramente l’Irlanda, il Liechtenstein e il Lussemburgo.

    La maggior parte delle Compagnie assicurative leader di mercato in Europa ha infatti la propria sede principale in uno dei suddetti Paesi ed opera in Libera Prestazione di Servizi o in Stabilimento negli altri Stati membri.

    Per quanto concerne il mercato italiano, le motivazioni del successo ottenuto dalle Compagnie comunitarie operanti in Libera Prestazione di Servizi o in Stabilimento riguardano soprattutto le differenze normative sussistenti tra il sistema italiano e i sistemi dei Paesi leder, che possono riassumersi in:

    • Libertà di scelta circa gli investimenti sottostanti il contratto;
    • Tutela della privacy e della riservatezza del Contraente;
    • Asset Protection e delocalizzazione patrimoniale;
    • Flessibilità regolamentare concessa delle Autorità di controllo;
    • Possibilità di creare prodotti innovativi.

    Le principali motivazioni per le quali la clientela privata utilizza contratti assicurativi vita di diritto estero sono:

    • La necessità di soddisfare un’esigenza assicurativo/previdenziale, attraverso l’utilizzo di uno strumento in grado di gestire il passaggio generazionale del proprio patrimonio, ottimizzando l’impatto fiscale;
    • La volontà di pianificare il proprio risparmio individuale, attraverso un investimento flessibile e realmente personalizzato, che consenta anche l’accesso, a condizioni fiscalmente efficienti, a strumenti di investimento non comunemente reperibili sul mercato domestico o tradizionalmente penalizzati da una più sfavorevole tassazione;
    • La necessità di gestire problematiche, relative alla propria situazione familiare/aziendale, maggiormente sofisticate per le quali vengono spesso indirizzati a tali strumenti da professionisti di fiducia (commercialisti/fiscalisti, consulenti esterni, fiduciarie).

    L’intermediazione assicurativa nel Private Insurance propone soluzioni mediante l’utilizzo di prodotti assicurativi:

    • Standardizzati;
    • Non standardizzati (su misura).

    Per l’intermediazione dei prodotti assicurativi non standardizzati, la legge impone agli intermediari bancari e finanziari di individuare modalità distributive alternative alla distribuzione diretta.

    Da qui la necessità di individuare le modalità distributive utilizzabili per il caso in cui l’esigenza manifestata dal cliente, ovvero le caratteristiche dell’operazione, rendano necessario il ricorso ad un utilizzo sofisticato dell’assicurazione sulla vita, volto ad individuare una soluzione assicurativa non standardizzata.

    Art.1920 cc: “Per effetto della designazione il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell’assicurazione” ? le somme corrisposte a seguito del decesso dell’Assicurato non rientrano nell’asse ereditario.

    Art.1923 cc: “Impignorabilità ed insequestrabilità delle somme dovute dall’Assicuratore al contraente o al beneficiario”:

    • Differimento d’imposta: l’imposta sostitutiva del 12,50% è dovuta solo in caso di riscatto e solo se si realizzi un capital gain.
    • Capitalizzazione dei rendimenti: il pagamento è differito al solo momento del riscatto ? capitalizzazione composta.
    • Armonizzazione delle aliquote.
    • Collaterale per credito d’impresa.

    Pagamento Premio:

    • In denaro –> Nessuna imposizione.
    • In natura/Trasferimento titoli –> aliquota legata alla natura del titolo.

    Durante la vita della Polizza:

    • Nessuna imposizione

    Uscita dalla polizza:

    • Riscatto totale o parziale –> Reddito da Capitale: 12,5% sulle plusvalenze maturate.
    • Decesso assicurato –> Doppia Esenzione: da imposte di successione + sulle plusvalenze maturate.
    • Cessione di Polizza –> Reddito Diverso: 12,5% sulle plusvalenze maturate.

    • Possono essere una valida risposta ai bisogni di un passaggio generazionale in quanto accomunano ai tipici vantaggi fiscali e legali delle soluzioni assicurative, la possibilità di essere utilizzati come “veicolo” per il trasferimento agli eredi anche di asset non quotati (es. partecipazioni societaria).
    • Le polizze di Private Insurance si sono affermate negli ultimi anni come efficace alternativa o in uso congiunto al trust soprattutto per la possibilità di mantenere un “controllo” delle scelte fatte e per una efficiente flessibilità nelle scelte di gestione non disgiunto da una reale segregazione e protezione del patrimonio.
    • Elementi che accomunano la gran parte della clientela sono comunque la ricerca di soluzioni che coniugano elevati livelli di flessibilità e personalizzazione con esigenze di segregazione e tutela del patrimonio.
    • Le esigenze di segregazione e protezione della clientela private unite ad esigenze di pianificazione successoria vedono sempre più spesso l’uso combinato di alcuni degli strumenti precedentemente ricordati.

    ES. mandato fiduciario per la sottoscrizione di una polizza vita con beneficiario un trust.